I petali della Cittadinanza Organizzativa

Un percorso sulle meta – competenze per le organizzazioni contemporanee

Il percorso prende le mosse dai Reflexive talk che sono dei momenti di esplorazione non convenzionali di tematiche afferenti al Lavoro che Alessandro Donadio, Filosofo del Lavoro e fondatore LogosLab, ha veicolato negli anni recenti.

Lo scopo di questi format è dare prospettive divergenti, fornire informazioni non sempre facili da assumere, far riflettere sulle conseguenze di queste nelle azioni e scelte di tutti i giorni.

 

L’esperienza di quei talk, esiti di ricerca costante ma anche di confronto con le persone sul campo, ha prodotto un percorso che vuole «formare» il cittadino organizzato contemporaneo.

Per cittadinanza organizzativa intendiamo qui: l’insieme dei saper Fare, ma soprattutto, il saper Essere, necessari a vivere e generare valore dentro e attraverso il Lavoro.

L’idea è quella di educare e sostenere la persona, il professionista, ad abitare le organizzazioni ed il mondo attuali.

I petali della cittadinanza organizzativa

Si tratta di un percorso a «petali» che ha lo scopo di ridisegnare le meta – competenze della nuova cittadinanza organizzativa, declinato in tre livelli di approfondimento:
 
  • Un profilo Citizenship per tutta la popolazione
  • Un profilo Reflexive Management dedicato alle figure manageriali
  • Uno StratEthic adatto ad executive – C-level in generale – e team HR

Anti-fragilità

Per non negare la fragilità,
ma mettere davanti ad essa l’Anti

Le cose si rompono.
I sistemi si rompono?
E le organizzazioni…le persone?

Il concetto di anti-fragilità si offre come un vero e proprio mindset per affrontare il mondo in modo diverso: consapevolmente, con più risorse e strumenti.

In questo petalo il paradigma teorico traccia ponti solidi e concreti – anche attraverso approcci metodologici – verso il mondo organizzativo, manageriale, soggettivo.

Umano-Tecnologia
una relazione originaria

Non un legame soggetto-oggetto,
ma un’unica esistenza estesa

Della tecnologia tendiamo a cogliere una storia molto recente, come se fosse avvenuto tutto negli ultimi 30 anni.

Ma la verità è che di persona e tecnologia, mano ed utensile,
è intrisa la nostra stessa evoluzione. Una relazione indissolubile lega la nostra epopea alla capacità di costruire strumenti che ci aumentano, espandano.

La trasformazione digitale chiama a scelte importanti sul piano dell’uso, della sua espansione, dell’accesso. Ma soprattutto dei fini, dell’Etica.

Il petalo attraversa questa
storia per approdare alle
consapevolezza che ci rende capaci di abitare la tecnologia in modo equilibrato ed efficace.

Dall’errore all’esperienza

Giusto - sbagliato: perde.
Sperimentato - appreso: vince!

Quella dell’errore è una della questioni che più di altre tiene le organizzazioni nella morsa del timore e le persone in quella del giudizio.

Ma in definitiva cosa vuol dire sbagliare?
Andare fuori norma?
Ma quale normalità nei contesti complessi nei quali ormai viviamo e siamo immersi?

Gli eventi prima di essere giusti o sbagliati sono dati di esperienza che parlano di qualcosa.
Serve imparare a leggerli per trasformare, sviluppare, crescere.

In questo petalo esploriamo il concetto dell’errore per decostruirne la dimensione più «morale» e disvelarne la risorsa preziosa per persone, organizzazioni, mondo: l’esperienza. 

Anche presentando un metodo proprietario chiamato CAT (Consapevolezza – Accoglienza – Trasformazione) 

Le post-organizzazioni
oltre il tempo e lo spazio

Come cambiano i luoghi del fare, fra asincronie, ibridazioni e nuove forme di relazioni

Le organizzazioni si sono fondate per più di cento anni sui due pilastri: spazio e tempo.

La prestazione veniva prodotta in un tempo preordinato ed in uno spazio preassegnato.

Cosa cambia con le logiche smart, hybrid, se proprio quei due pilastri vengono messi in discussione?

Come si riprogetta un’organizzazione che deve sapersi tenere insieme oltre il tempo e lo spazio, la vicinanza e la lontananza, il virtuale ed il reale?

Il petalo ci porta dentro le post-organizzazioni che sostituiscono quei due pilastri storici con altri più contemporanei che cambiano per sempre il mondo del lavoro.

SostenAbility

Sostenere l’idea, che muove la mano,
che incontra (genera) il mondo

Sostenere: tenere su tenere in alto, portare sopra di sé.
Ma anche: proteggere, difendere, conservare, nutrire, mantenere.

Sostenibilità è sia azione passiva di reggere, ma anche attiva di nutrire, ed implica una capacità di «sentire» in pienezza l’«oggetto» che vogliamo sostenere: persona, team, organizzazione, ambiente, mondo.

Una managerialità sostenibile deve sapersi porre sia dentro il contesto di cui si prende cura, che al suo margine, per poter praticare le scelte più giuste per il sistema.

In questo petalo approcciamo la sostenibilità come capacità di sguardo, competenza di riflessione, responsabilità etica della scelta.

Dall’inclusione
al riconoscimento

Serve includere ciò che fa già parte del mondo?
No, serve riconoscerlo!

Il termine includere, deriva dal latino includère, der. di claudère ‘chiudere’.

Nelle declinazioni più specialistiche notiamo come in matematica si tratti di una relazione fra due insiemi quando ogni elemento di un insieme fa parte dell’altro. Ed in chimica si parla di inclusione come di imprigionamento di molecole di una sostanza (molecola ospite) all’interno di molecole più grandi (molecola ospitante), con strutture particolari ‘a gabbia’.

Siamo sicuri sia questo il concetto che evochiamo quando parliamo di inclusione?

In questo petalo riformuliamo la parola alla ricerca di un mindset e di pratiche più coerenti e concrete

Eros e Lavoro

Che cosa se ne fa un’organizzazione (il mondo) di una nuda vita?

A partire dall’ultimo libro di Alessandro Donadio qui si offre una provocazione, una metafora, una nuova competenza.

Dall’engagement al desiderio:
per il proprio fare, per le relazioni in cui siamo immersi, per l’irradiazione sul mondo dell’agire umano, anche attraverso il lavoro.

Il Senso è la trama che lega le azioni di ognuno di noi, e che alimenta l’eros creativo, generativo.

In questo petalo viene offerto un nuovo punto di vista suggestivo ma concreto per trovare energia nel proprio lavoro e/o stimolarlo nei propri collaboratori.

Sintesi

  • Il percorso ha lo scopo di aprire a delle meta-competenze che »posizionano» meglio la persona nel contemporaneo
  • Ha tre livelli di approfondimento:
    • Citizenship
    • Reflexive Management
    • StratEthic
  • La struttura a petali consente diverse profilazioni possibili che ricomprendano tutti o anche parte di questi nello specifico percorso
  • Le learning experience si articolano attraverso momenti di riflessione intensa (Logos), dibattiti su casi concreti (Ethos), design dei modelli di azione (Pragma)