talk to think. think to act

raccontare

/

divulgare

/

ispirare

Alessandro Donadio

Personalmente continuo ad avvertire la presenza di qualcosa che si trova dall’altra parte delle cose, e per questo non smetterò mai di cercare.

(Julio Cortàzar)

Filosofo del lavoro per vocazione Alessandro unisce una esperienza passata come HR executive seguita dalla consulenza sul campo, ad una propensione allo studio ed alla ricerca. É titolare di LogosLab, un brand/piattaforma che ospita la sua attività autorale e consulenziale. È autore di testi importanti sul mondo HR e organizzazione ed è divulgatore appassionato e di esperienza (più di 300 interventi negli ultimi 7 anni). È lecturer per diverse business school e docente a contratto per l’Università di Tor Vergata.

Un’appassionata ricerca

per supportare organizzazioni e persone

Cosa sono i
Reflexive Talk

I Reflexive talk sono dei momenti di esplorazione non convenzionali di tematiche che potremmo dire afferenti al Lavoro, analizzato sia sul piano del fenomeno economico e sociale, che dell’esperienza che ne fanno le persone.

Possono assumere diverse forme e modalità fra cui:

  • Modello ted
  • Lectio magistralis
  • Seminari
  • Modulo all’interno di percorsi
    formative e di education

Lo scopo è dare prospettive divergenti, fornire informazioni non sempre
facili da assumere, far riflettere sulle conseguenze di queste nelle azioni, scelte di tutti i giorni.

Si rivolgono ad imprenditori, manager, persone che si pongono domande su sé stessi e sul proprio ruolo, comunità professionali che cercano occasioni di crescita.

Anti-fragilità

Per non negare la fragilità,
ma mettere davanti ad essa l’Anti

Le cose si rompono.
I sistemi si rompono?
E le organizzazioni…le persone?

Il concetto di anti-fragilità si offre come un vero e proprio mindset per affrontare il mondo in modo diverso: consapevolmente, con più risorse e strumenti.

In questo talk Alessandro Donadio ci accompagna in modo suggestivo dentro il paradigma tracciando ponti solidi verso il mondo organizzativo, manageriale, soggettivo.

Umano-Tecnologia
una relazione originaria

Non un legame soggetto-oggetto,
ma un’unica esistenza estesa

Della tecnologia tendiamo a cogliere una storia molto recente, come se fosse avvenuto tutto negli ultimi 30 anni.

Ma la verità è che di persona e tecnologia, mano ed utensile,
è intrisa la nostra stessa evoluzione. Una relazione indissolubile lega la nostra epopea alla capacità di costruire strumenti che ci aumentano, espandano.

La trasformazione digitale chiama a scelte importanti sul piano dell’uso, della sua espansione, dell’accesso. Ma soprattutto dei fini, dell’Etica.

Alessandro attraversa questa storia per approdare alle domande che per un HR sono fondamentali se vuole attendere al proprio ruolo di attore educativo, promotore di competenze e di cultura in questo tempo specifico.

Dall’errore all’esperienza

Giusto - sbagliato: perde.
Sperimentato - appreso: vince!

Quella dell’errore è una della questioni che più di altre tiene le organizzazioni nella morsa del timore e le persone in quella del giudizio.

Ma in definitiva cosa vuol dire sbagliare?
Andare fuori norma?
Ma quale normalità nei contesti complessi nei quali ormai viviamo e siamo immersi?

Gli eventi prima di essere giusti o sbagliati sono dati di esperienza che parlano di qualcosa.
Serve imparare a leggerli per trasformare, sviluppare, crescere.

Alessandro esplora qui il concetto dell’errore per decostruirne la dimensione più «morale» e disvelarne la risorsa preziosa per persone, organizzazioni, mondo: l’esperienza.

Le post-organizzazioni
oltre il tempo e lo spazio

Come cambiano i luoghi del fare, fra asincronie, ibridazioni e nuove forme di relazioni

Le organizzazioni si sono fondate per più di cento anni sui due pilastri: spazio e tempo.

La prestazione veniva prodotta in un tempo preordinato ed in uno spazio preassegnato.

Cosa cambia con le logiche smart, hybrid, se proprio quei due pilastri vengono messi in discussione?

Come si riprogetta un’organizzazione che deve sapersi tenere insieme oltre il tempo e lo spazio, la vicinanza e la lontananza, il virtuale ed il reale?

Alessandro ci porta dentro le post-organizzazioni che sostituiscono quei due pilastri storici con altri più contemporanei che cambiano per sempre il mondo del lavoro.

SostenAbility

Sostenere l’idea, che muove la mano,
che incontra (genera) il mondo

Sostenere: tenere su tenere in alto, portare sopra di sé.
Ma anche: proteggere, difendere, conservare, nutrire, mantenere.

Sostenibilità è sia azione passiva di reggere, ma anche attiva di nutrire, ed implica una capacità di «sentire» in pienezza l’«oggetto» che vogliamo sostenere: persona, team, organizzazione, ambiente, mondo.

Una managerialità sostenibile deve sapersi porre sia dentro il contesto di cui si prende cura, che al suo margine, per poter praticare le scelte più giuste per il sistema.

In questo talk approcciamo
la sostenibilità come capacità di sguardo, competenza di riflessione, responsabilità etica della scelta.

Dall’inclusione
al riconoscimento

Serve includere ciò che fa già parte del mondo?
No, serve riconoscerlo!

Il termine includere, deriva dal latino includère, der. di claudère ‘chiudere’.

Nelle declinazioni più specialistiche notiamo come in matematica si tratti di una relazione fra due insiemi quando ogni elemento di un insieme fa parte dell’altro. Ed in chimica si parla di inclusione come di imprigionamento di molecole di una sostanza (molecola ospite) all’interno di molecole più grandi (molecola ospitante), con strutture particolari ‘a gabbia’.

Siamo sicuri sia questo il concetto che evochiamo quando parliamo di inclusione?

Alessandro, che ha un insegnamento su questo tema in Tor Vergata, offre qui una chiave di lettura diversa e concreta per executive, HR, leader in generale.

Che cosa se ne fa un’organizzazione
(il mondo)
di una nuda vita?

A partire dall’ultimo libro, Alessandro Donadio offre una provocazione, una metafora,
allo scopo di decostruire la definizione di motivazione su cui si basano le politiche HR attuali, e che sembra non rispondere più al suo tempo.

Dall’engagement al desiderio: per il proprio fare, per le relazioni in cui siamo immersi, per l’irradiazione sul mondo del agire umano, anche attraverso il lavoro.

Il Senso è la trama che lega le azioni di ognuno di noi, e che alimenta l’eros creativo, generativo.

In questo talk Alessandro è suggestivo ma anche molto concreto, riuscendo nell’obiettivo di collegare la metafora con le pratiche HR.

qualche ultima nota

I talk qui presentati sono una selezione dei campi di esplorazione di Alessandro Donadio.

Sono format sperimentati, ma per natura versatili e capaci di «adattarsi» a diversi contesti in cui si possono eseguire:

  • Seminari
  • Tavole rotonde
  • Lectio magistralis
  • Convention
  • Percorsi formativi

Alessandro è comunque disponibile a progettare interventi su temi anche adiacenti, non indicati qui ma che fanno parte dell’ampio bagaglio di esperienza sul campo e ricerca.

In quali aree si possono progettare i Reflexive Talk?

AMBITO
TECNOLOGICO

Innovazione
Trasformazione digitale
Umano – tecnologia

AMBITO
STRATEGICO

Visione
Purpose e Valori
Futuro

AMBITO
ORGANIZZATIVO

Contesti smart/hybrid
Modelli di organizzazione
Collaborazione

AMBITO
PERSONA

Competenze
Capacità
Azione